Tutto quello che non torna della isterica narrazione emergenziale

Tutto quello che non torna della isterica narrazione emergenziale

Meditate, gente, meditate.

In un manifesto esposto in Via Paravera ad Aosta si invitano i cittadini ad ascoltare quella che viene chiamata erroneamente “contro informazione” e a confrontarla con l’informazione del mainstream per favorire la formazione di opinioni personali, ragionate e ponderate. In realtà non si tratta, aggiungiamo noi, di contro informazione, ma di informazione divergente: non siamo contro a nulla, piuttosto divergiamo dalle menzogne che siano esse di complottisti, di mass media, di capi di Stato, di scienziati fedeli a qualsivoglia ideologia. Una informazione, insomma, che generi più soluzioni possibili, esplori varie direzioni producendo risposte nuove.

Uno degli obiettivi di Educalibera è proprio quello di agevolare questo processo, perché il pensiero unico è “nemico” della democrazia e della Costituzione italiana.

Informazione divergente

Di seguito riportiamo parte di un’intervista, tratta da Visione TV, del 22 aprile.

Chi è Astrid Stuckelberger?

Astrid Stuckelberger è consulente per l’OMS e ricercatrice internazionale per i temi di salute pubblica. Recentemente, la dottoressa si è occupata delle modifiche che gli Stati Uniti hanno richiesto di apportare ai cosiddetti “strumenti di controllo di salute pubblica” dell’OMS; in particolare la Casa Bianca sarebbe intenzionata ad implementare ancora di più il potere legislativo nelle mani dell’OMS. Questo significa che l’OMS potrebbe dichiarare autonomamente una pandemia e, fatto ancor più grave, potrebbe farlo il solo direttore dell’organizzazione mondiale. Queste modifiche rappresentano un pericolo per le democrazie di tutto il mondo.

L’OMS

L’OMS nasce come sostegno per gli Stati membri nei periodi di emergenza e il suo compito è quello di indicare le linee guida per la salute pubblica. 

Ma oggi le cose non stanno più così: dallo scoppio della cosiddetta emergenza sanitaria, l’OMS ha preso su di sé il potere di decidere sia in ambito di comunicazione, sia in ambito di politica sanitaria. Di fatto ha imposto le linee ai Paesi su come gestire l’emergenza, cosa che non si era mai verificata negli ultimi 30 anni.

Un cambiamento inquietante

Si sta preparando, all’interno della sua costituzione, quello che viene definito “strumento internazionale”, ovvero, un trattato che di fatto nega a tutti gli Stati membri il potere di agire di proprio conto. La definizione della pandemia, la sua gestione, le decisioni sui trattamenti da fare, l’omologazione e l’approvazione dei vaccini, diventerebbe di sola competenza dell’OMS. 

Una falsa pandemia

Secondo la dottoressa la pandemia è da considerarsi in realtà una “falsa pandemia” che ha avuto come unico obiettivo quello di introdurre i vaccini a mRna.

Normalmente, quando si affronta una pandemia, è necessario isolare il virus, bisogna capirne la causa, il funzionamento e occorre studiare il tasso di contagiosità. Tutto questo, fin dall’inizio, non è stato fatto. Non c’è stato un “caso zero” e questo perché, di fatto, il virus è uscito da un laboratorio. 

Le statistiche mostrano che non si è verificato affatto un eccesso di decessi nel 2020: i decessi avrebbero dovuto essere due o tre volte maggiori di quelli che si sono registrati. Il numero dei decessi è stato lo stesso degli anni precedenti (2018/2019).

L’epidemiologo greco-americano John P. A. Ioannidis ha pubblicato degli articoli in cui egli nega di fatto l’alto alto tasso di mortalità provocato dal Covid-19.  Pertanto è chiaro che la ragione per la quale è stata dichiarata una pandemia serviva solo ad introdurre la somministrazione dei vaccini, per instaurare un ciclo senza fine e per dare poi la possibilità all’OMS di espandere ancora di più il suo potere tirannico.

 L’Oms ha cambiato la definizione di vaccino: per sviluppare un vaccino ci vogliono circa una decina di anni, mentre adesso “spuntano” in tempi molto ristretti nuovi vaccini che non sono tali. 

Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS, ha cambiato, non solo la definizione di vaccino, ma anche la definizione di immunità: l’immunità naturale è sparita dal dizionario dell’OMS, c’è solo l’immunità acquisita attraverso la vaccinazione. 

Di fatto stiamo imbrogliando la popolazione con dei sieri che, appunto, non sono vaccini. 

Proteina Spike e dintorni

In Spagna i ricercatori hanno messo in evidenza che all’interno della proteina spike si trovano delle nanoparticelle di ossido di grafene. Le particelle di ossido di grafene erano già presenti nei vaccini antinfluenzali del 2019 e all’inizio del 2020; probabilmente è per questo che nel Nord Italia vi è stato un alto tasso di mortalità.

In Austria un gruppo di patologi ha scoperto che nei cadaveri delle persone vaccinate la proteina spike era presente in tutto il corpo, così come le nanoparticelle: invece si sarebbero dovute trovare soltanto intorno alla zona di vaccinazione.

In Giappone i ricercatori hanno constatato che il vaccino Moderna conteneva dei metalli e hanno arrestato la campagna di vaccinazione.

Numeri

Secondo le cifre ufficiali, in Europa ci sono stati circa 40.000 morti e tre milioni di effetti avversi e questo è solo il 10%  dei risultati effettivi. Quando si immette sul mercato un nuovo farmaco, bastano venti reazioni avverse o venti morti per ritirarlo immediatamente dal mercato. 

Invece con i farmaci a mRna si va avanti e si insiste, nonostante ormai sia chiaro che non danno immunità e la gente continua ad ammalarsi.

Il risveglio

Ma alla terza dose vi è stato un “risveglio”, proprio quando le persone hanno capito che nonostante il booster si infettavano ancora.

La medicina naturale offre molte soluzioni. Poiché una delle ragioni per cui si sta male quando si ha in circolo l’ ossido di grafene che “mangia” il glutatione, bisogna reintegrarlo assumendo acetilcisteina, zinco, vitamina C e quercitina.

Questi alcuni degli argomenti che ha trattato la dottoressa Astrid Stuckelberger, durante l’intervista. Vi invitiamo a spendere un’ora del vostro tempo per prendere in considerazione punti di vista diversi, ma non per questo mendaci, come vogliono farci credere coloro che hanno la verità in tasca. Piuttosto per approfondire meglio una questione che ci riguarda da vicino: la nostra salute e la nostra libertà di scelta.

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