Toccare il fondo

Toccare il fondo

 “Proveremo a cambiare la norma del decreto riaperture che consente agli insegnanti No Vax di rientrare negli istituti scolastici perché paradossale e diseducativa”.

A parlare è Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera.

Non è elegante ironizzare su cognomi altrui, ma in questo caso risulta quasi impossibile resistere alla tentazione. Del resto, le dichiarazioni del capogruppo facente parte della Commissione Cultura, toccano davvero il fondo quando sostiene che i docenti non vaccinatI non possono stare a contatto con bambini e ragazzi perché non è opportuno per la loro salute e degli alunni.

https://www.orizzontescuola.it/docenti-non-vaccinati-toccafondi-chi-non-si-vaccina-non-deve-entrare-a-scuola-paradosso-pagare-4mila-docenti-per-non-fare-gli-insegnanti/

In un momento in cui personaggi dal dubbio valore educativo, come Toccafondi, si permettono giudizi impietosi e improvvidi, finanche pericolosi nella campagna d’odio continuamente foraggiata, si erge attualissimo l’articolo di dicembre uscito su AostaOggi che riproponiamo di seguito.

https://www.aostaoggi.it/attualita/21928-obbligo-green-pass-a-scuola-intervista-a-un-insegnante-di-educalibera-valle-d-aosta

Un sistema che giudica ed esclude un insegnante per una scelta personale è un sistema educativo? 
“Crediamo che una scelta del genere non possa essere riconosciuta in un sistema educativo che si fregia di utilizzare termini quali inclusione, solidarietà, tolleranza, accoglienza della diversità di religione e di cultura. 

Mai come oggi la scuola corre il rischio di non riuscire più a porsi come esempio per la messa in atto dei valori da trasmettere alle nuove generazioni mostrando, dunque, l’ipocrisia di trattare di princìpi storicamente e culturalmente irrinunciabili, ma di non essere in grado di esercitarli al suo interno. 

Non si può parlare della fondamentale importanza del diritto allo studio, al lavoro e alla vita sociale per i nostri ragazzi e poi vincolare tali diritti ad un obbligo vaccinale surrettizio che non presenta fondamenti scientifici universalmente riconosciuti. La stessa lettura dei dati risulta ambigua. Ci riferiamo, per esempio, al fatto che il governo, anche attraverso gli organi di stampa, nega che i nuovi ricoveri o i nuovi contagi interessino anche i soggetti già vaccinati quasi a non voler ammettere parte del fallimento della campagna vaccinale. Diversamente da quanto accade in Inghilterra dove la scienza non ha paura del giudizio”. 

(da Aostaoggi.it – 13 dicembre 2021)

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