Quarto potere “alla velocità della scienza”.
Nel 1787, durante una seduta della Camera Dei Comuni del Parlamento inglese, il deputato Edmund Burke, coniò per la prima volta il termine “quarto potere” riferendosi ai cronisti seduti nella tribuna riservata alla stampa.
Sembrerebbe che il riconoscimento attribuito da Burke al potere della carta stampata sia, in questo periodo buio, più che mai azzeccato, considerando la chirurgica opera di manipolazione portata avanti dalla stampa assoggettata più che mai alla linea dettata dal governo.
Sembrerebbe anche che quello che veniva considerato il ”quarto potere”, che seguiva a ruota quello legislativo, esecutivo e giudiziario, abbia scalato la classifica trovandosi, oggi, in una posizione di potere assoluto, capace di nutrire il pensiero unico nei lettori.
Lo sa bene il consigliere Diego Lucianaz che ha visto il suo discorso di insediamento in Consiglio manipolato dai giornalisti che si sono adoperati con grande zelo a trasformare una “farsa” in una “pagliacciata”.
Non sappiamo se si sia trattato di dolo, distrazione o scarsa conoscenza del francese, ma abbiamo qualche ragione per credere che la scelta per tradurre il termine “mascarade” in “pagliacciata” – che tra l’altro evoca connotazioni dispregiative – sia stata voluta, finemente voluta, per infiammare gli animi e far passare il consigliere per un pagliaccio e le sue dichiarazioni come folli e insensate battute da spendere al circo, insomma.
Se la scelta nel passaggio dall’italiano al francese fosse caduta, per esempio, su “farsa” siamo quasi certi che l’effetto sarebbe stato di gran lunga meno “impattante”. Se consideriamo poi che “farsa” proviene da farcire, riempire con intermezzi in volgare rappresentazioni sacre medievali che facevano parte della liturgia per diventare, in seguito, un vero e proprio componimento teatrale con tanto di regia, va da sé che il termine impiegato da Lucianaz, “mascarade” appunto, sia stato davvero molto azzeccato.

Ma la scelta dei sedicenti giornalisti è ricaduta sulla traduzione più elementare e sempliciotta, fatto gravissimo, se si considera la connotazione bilingue della nostra Regione. Probabilmente il significato di bilinguismo si è trasformato nel tempo e oggi risponde al significato di “lingua biforcuta” usata da bifolchi.
Mascarade, corrisponde inoltre anche a un gioco da tavolo semplicissimo: lo scopo è raccogliere 13 monete d’oro sfruttando l’abilità del personaggio raffigurato sulla carta in proprio possesso. Tuttavia nessuno può essere sicuro di conoscere quale personaggio possiede, poiché le carte sono sempre coperte e vengono scambiate ad ogni turno. Se si viene colti in fallo nello sfruttare un potere che il proprio personaggio non ha (o nell’affermare di possedere un personaggio che però non si ha) si è costretti a pagare una multa di una moneta d’oro. Insomma un gioco che che sta nelle mani del gruppo, che deve essere pronto a metter su una maschera di bronzo e a seminare il panico tra i giocatori. E se per caso il consigliere Lucianaz intendesse proprio questo? Non è stato forse seminato panico nel corso di due anni e mezzo?
Intervento del Consigliere Diego Lucianaz
Al di là di ogni commento e di ogni illazione, quello che possiamo dire, dopo aver ascoltato le parole di Diego Lucianaz è che il consigliere ha fatto un discorso pacato, educato, onesto e non ha mai assunto posizioni da “negazionista”, così come gli è stato contestato su più fronti.
“La grande mascarade de l’affaire COVID est en train de terminer depuis lundi passé, le 10, alors que la direction de la Pfizer a été convoqué auprès du Parlement Européen, dans la personne du PDG Albert Bourla, remplacé au dernier moment par Janine Small (President Of International Developped Markets) responsable des négotiations avec la Commission européenne. Les vaccins n’ont jamais été testés…“
Scandalo al sole

E’ ormai fatto notorio quanto accaduto al Parlamento Europeo, durante la seduta del 10 ottobre u.s., allorquando Rob Roos, eurodeputato olandese del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, ha rivolto a Janine Small, presidente della sezione della Pfizer dedicata allo sviluppo dei mercati internazionali, una domanda secca e precisa, quasi a volerla prendere in contropiede: «Il vaccino Pfizer Covid è stato testato per fermare la trasmissione del virus prima che entrasse nel mercato?». La Small, peraltro con un sorriso beffardo, ha così testualmente risposto: «Mi chiede se sapevamo che il vaccino interrompesse o no la trasmissione prima di immetterlo sul mercato? Ma no ! Sa, dovevamo davvero muoverci alla velocità della scienza».
Come la Pfizer si è dovuta muovere alla velocità della scienza, alla velocità della luce è stata sospesa, così sembrerebbe, la trasmissione televisiva “Fuori dal Coro” condotta da un coraggioso Mario Giordano che non ha avuto timore di dare spazio agli invisibili, di denunciare le assurdità che si sono susseguite in questi ultimi due anni. Ma, “pacta sunt servanda” la censura si allinea alla manipolazione per mettere a tacere le voci fuori dal coro. Nessuna censura, però a certi figuri che sono i veri clown di questo carrozzone mediatico e politico.
Les vrais clowns






Se di pagliacciate vogliamo parlare, per usare un eufemismo, soffermiamoci sui personaggi tanto stimati dagli intellettuali e chiediamoci per quale ragione nessuno abbia mai avuto il coraggio di dissociarsi e prendere le distanze da dichiarazioni così dure, irrispettose, farcite di protervia?
Vi è forse una regia che non può essere disturbata in questa farsa? In questa mascarade?
Per questo motivo abbiamo sentito la necessità di prendere una posizione netta a sostegno di un uomo coraggioso, educato e onesto. Lo abbiamo fatto attraverso un comunicato stampa che non è sfuggito alla solita manipolazione del quarto potere.
Comunicato Stampa EducaLiberaVda 21/10/2022
L’associazione culturale EducaLiberaVda, essendo apartitica, si discosta e non entra nel merito delle scelte politiche di appartenenza del consigliere Lucianaz, ma nondimeno riconosce un valore fondante nelle sue parole seppur espresse in modo forte e, forse per il contesto e il breve tempo a disposizione, poco circostanziate e supportate da dati.
Le dichiarazioni rilasciate dal consigliere, in occasione del suo insediamento al Consiglio Regionale in merito alla gestione della pandemia, risultano essere in perfetta linea con la posizione assunta fin dal suo esordio il 17 agosto 2021 dall’Associazione EducaLiberaVda.
Abbiamo coltivato, giorno dopo giorno, oltre alla volontà di preservare le libertà dettate dalla nostra Costituzione, il proposito di sostenere la Scienza al servizio della comunità umana, con metodi e tempistiche che si discostano dalle esigenze di gruppi economici farmaceutici o ideologici politici. EducaLiberaVdA si è da sempre espressa contro l’introduzione del GreenPass e l’obbligo vaccinale, rimarcando il fondamentale valore della libertà di scelta, e oggi tali posizioni risultano maggiormente valide, giustificate e circostanziate dagli sviluppi dell’inchiesta promossa dall’Europarlamento nei confronti del cosiddetto “vaccino” commercializzato da Pfizer.
Infatti, alla luce delle dichiarazioni rilasciate da Janine Small, alta funzionaria della Pfizer, alla commissione d’inchiesta istituita dall’Europarlamento per indagare sui vaccini della nota casa farmaceutica sui cui era basato l’uso di mascherine, l’obbligo vaccinale e l’introduzione del GreenPass sui luoghi di lavoro e non solo, chi si è dissociato dalle parole del consigliere Lucianaz farebbe bene a riconsiderare secondo “scienza e coscienza” i motivi che li hanno spinti ad assumere posizioni così gravi e coercitive, oltre ad aver proferito affermazioni indegne di uno stato democratico e dai suoi rappresentanti a tutti i livelli.
Le dichiarazioni rilasciate il 10.10.2022 da Janine Small alla commissione d’inchiesta (a cui Albert Bourla, presidente e amministratore delegato della Pfizer, si è rifiutato di rispondere), istituita dall’Europarlamento per indagare sulla trattativa riservata e uno scambio di sms inviati e poi cancellati fra la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e Albert Bourla, hanno reso pubblico che il vaccino anti Covid Pfizer non è stato mai testato per fermare i contagi “perché nessuno glielo ha chiesto” e che tale omissioni che di scientifico non hanno nulla è stata fatta “per adeguarsi alla velocità della Scienza” come ha ammesso ridendo la Small.
Poiché “la precisione del linguaggio è sanità del discorso” abbiamo il dovere di preservare questo postulato, e, prendendo in prestito propria la dichiarazione della Small, sosteniamo che la velocità della scienza andava invece rallentata a tutti i costi perché la scienza deve – o almeno dovrebbe – procedere lentamente considerando che il suo compito è quello di verificare concretamente delle ipotesi, soprattutto in campo medico dove vige il comandamento “primum non nocere”.
La “velocità della scienza” è quindi necessariamente lenta per le indispensabili verifiche (che non ci sono state) tramite sperimentazioni e approvazione da parte di enti preposti e non velocità che assomigliano più a quelle adottate da abili faccendieri e sfruttatori della credulità altrui a fini economici.
Vaccinarsi quindi, per stessa ammissione dei funzionari della Pfizer, non rende immuni dal contagio e secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità essersi sottoposti al ciclo vaccinale con tre dosi riduce di appena il 10% il rischio di contrarre l’infezione.
Ci chiediamo infatti come si possa tacciare di negazionista un cittadino che definisce catastrofica la gestione della Pandemia e che esorta i medici a curare i loro pazienti anziché applicare protocolli che hanno peggiorato la salute pubblica, di cui ricordiamo “tachipirina e vigile attesa” invece di efficaci farmaci anti-infiammatori vietati dal Ministro della Sanità (laureato in Scienze Politiche che ingiunse divieti e obblighi ai medici…) che avrebbero ridotto i ricoveri del 90% come ammesso recentemente da più studi.
Risulta quindi immotivato lo scandalo creatosi intorno alle dichiarazioni di Diego Lucianaz che ringraziamo per aver dato prova di coraggio, di fierezza e di onestà intellettuale, nonché di rispetto della Costituzione e di quelle Istituzioni che sono riflesso dei cittadini e che è chiamato a rappresentare.
Ci auguriamo che altri cittadini possano trarre esempio dal suo agire e continuino a denunciare quello che sta sotto il sole e dentro le coscienze di molti valdostani che non si sentono rappresentati affatto dai loro governanti, sindacalisti e medici e intellettuali, soprattutto quei 30.000 valdostani che vennero esclusi dalla vita sociale per decisioni, oggi lo sappiamo, immotivate e dettate da falsi presupposti spacciati come “scientifici” dalla Pfizer e dai suoi portavoce interni ed esterni.
Risultano quindi immotivati gli atteggiamenti sprezzanti di chi ancora oggi sostiene posizioni ormai illegittime all’interno della società con obblighi vaccinali (come per i sanitari) o assurde limitazioni, non più giustificate e che vedono numerosi medici e giudici giudicare assurde e il coraggio espresso da Diego Lucianaz nel dipingere una situazione sociosanitaria ed economico sociale fallimentare, non può che trovare il nostro completo appoggio.
Per Aspera ad Astra
5 pensieri riguardo “Quarto potere “alla velocità della scienza”.”
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