Qualcosa si muove

Qualcosa si muove

Mercoledì 18 maggio, i maturandi del Manzetti hanno manifestato il loro disagio per l’ennesima sospensione dei professori e, in particolare, di una professoressa di economia aziendale che, tra le altre cose, sarà materia di esame: gli studenti si sentono abbandonati in un momento così importante del loro percorso scolastico, in quello che definiscono, e a ragione, il loro mondo: la scuola.

I ragazzi del Manzetti posano davanti al lenzuolo appeso all'entrata dell'Istituto.
mercoledì 18 maggio: i maturandi del Manzetti di Aosta

«Oh me oh vita, domande come queste mi perseguitano. Infiniti cortei di infedeli. Città gremite di stolti. Che v’è di nuovo in tutto questo, oh me oh vita?      

Risposta: Che tu sei qui, che la vita esiste, e l’identità, che il potente spettacolo continua e che tu   puoi contribuire con un verso. Che il potente  spettacolo continua e che tu puoi contribuire con un verso. 

Quale sarà il tuo verso?»

(L’attimo Fuggente – 1989)

Un’oasi nel deserto

Gli studenti hanno contribuito eccome allo spettacolo e hanno lanciato il loro “verso”. Vi è poesia in ogni azione, quando si pensa con la propria testa. Così, quel verso l’ho raccolto, quasi per caso, commossa al punto da rimandare qualsiasi altro impegno per raggiungere quel gruppo di ragazzi che mi hanno regalato emozioni quasi dimenticate: un’oasi nel deserto dell’indifferenza.

Alice studentessa del Manzetti
Andrea Leonesio, studentessa dell’istituto Manzetti di Aosta

La scuola è il nostro mondo

Andrea ha accettato di rispondere ad alcune domande. Lo ha fatto con estrema disponibilità, senza preoccuparsi troppo di trovarsi di fronte ad una sconosciuta, piombata improvvisamente al suo cospetto, che, in presa diretta, ha preso ad interrogarla. Tra le sue risposte, che potrete ascoltare più avanti, una mi ha colpita particolarmente: “La scuola è il nostro mondo. Tutto quello che decidono sui professori andrà ad incidere sul nostro futuro”.

Pietro Calamandrei

Ho collegato l’affermazione di Andrea al pensiero del grande Pietro Calamandrei, un padre fondatore della Costituzione che riteneva la scuola uno dei quattro baluardi della Costituzione perché le attribuiva il gravoso compito di formare la classe dirigente non solo in senso politico, ma anche in quello culturale e tecnico. “La scuola corrisponde alla Costituzione democratica ed è lo strumento perché la Costituzione scritta sui fogli diventi realtà[…].

Il n’y a pas de hasard, il n’y a que des rendez-vous.

Mentre Andrea parlava, ho realizzato che mi trovavo proprio in prossimità dell’area verde dell’Istituto Manzetti dove si trova la Lapide all’ignominia sulla quale è incisa la celebre epigrafe, scritta da Pietro Calamandrei, dedicata a Duccio Galimberti, “Lo avrai, camerata Kesselring…

Lapide ad ignominia via Festaz
“Lapide ad ignominia” Via Festaz

Devo ammettere che la testa, per un nano secondo, ha preso a girarmi. E il cuore a battere più forte. Del resto appartengo alla razza umana e la razza umana è piena di passione. Nulla avviene per caso.

Il video dell’intervista

Istituto Manzetti di Aosta: davanti all’entrata, Andrea si racconta.

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