ACCADDE DOMANI: 6 AGOSTO 2021

Commemoriamo oggi, ciò che è accaduto, domani, un anno fa.
Meglio farlo oggi perché, ciò che è avvenuto un anno fa non dovrebbe essere ricordato in forma solenne, come quando si festeggia o si celebra un personaggio illustre o un avvenimento storico, ma dovrebbe essere condannato, stigmatizzato.

Venerdì 6 agosto 2021 il governo dei migliori battezza il passaporto vaccinale che, da creatura del Drago, diventa figlio del Drago: madrine e padrini appartenenti a PD, LEGA, FI, M5S, LEU, +EUROPA, praticamente tutte le forze politiche, presenziano alla cerimonia, senza batter ciglio, da buoni compari.
Il sei agosto l’infame tessera verde, diventa una conditio sine qua non per entrare nei bar e nei ristoranti, ma anche nelle piscine, nei musei, negli stadi e ai concerti. Insomma, la vita sociale e culturale degli italiani è asservita al potere di un pass.
Uno stato alterato di coscienza: la normalità si trasforma in nuova libertà
Così, merito del terrore rovesciato sulle loro teste, per sentirsi liberi di fare esattamente le stesse cose che liberamente facevano da secoli, gli italiani per godere della nuova libertà ( identica alla normalità del giorno prima) per sentirsi nuovamente liberi (ma non lo erano già?) si procurano il lasciapassare. Insomma, cadono in uno stato alterato di coscienza che poco ha a che fare con un problema sanitario.
L’arte del manipolare
E’ abbastanza evidente che sia trattato di una manipolazione di massa e direi che più che di arte si sia trattato di un insieme di tecniche consolidate e di potere. Ciò che conferisce efficacia alla strategia di manipolazione di massa è la capacità di pressione incontrastata riguardo alle condizioni contestuali e al passaggio di informazioni, più che la raffinatezza tecnica.

Così parlò “Dragatustra”
Gli italiani si vaccinino, devono proteggere se stessi e le loro famiglie. […] L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire. […] Senza vaccinazione si deve chiudere tutto di nuovo.
Per ottenere il certificato verde all’epoca bastava una dose di vaccino o una guarigione e la cosa, ad un anno di distanza fa sorridere, amaramente. Soprattutto in ragione del fatto di tutto quello che è stato previsto, imposto, proposto dai “migliori” attraverso il Decreto-legge 6 Agosto 2021 n. 111 altro non si è rivelato, come già pensavamo un anno fa, se non una enorme commedia dell’assurdo. Soprattutto pensando a quanto è emerso e sta emergendo rispetto all’efficacia dei vaccini, ai numeri truccati, alle reazioni avverse insabbiate, ai dati secretati, alle sentenze sui tavoli di giudici responsabili.
Gli insegnanti epurati, dopo i sanitari.

Il sei agosto di un anno fa il governo dei migliori preparava l’allontanamento dai luoghi di lavoro in sfregio agli articoli della Costituzione: il diritto al lavoro (art. 1), alla libertà personale (art.13), alla libertà di circolazione (art.16) e all’istruzione. In nome di una decisione illegittima, e che oggi è sotto gli occhi di tutti come condotta fallimentare e inutile lesiva e vessatoria.
Un anno fa la preoccupazione, l’incredulità e, ammettiamolo, la paura erano sentimenti che facevano parte di chi, già allora, aveva deciso di resistere.

A distanza di un anno i resistenti, quelli che sono rimasti fuori dai locali al freddo, coloro che si sono visti scippare il lavoro da docenti esperti perché inoculati, coloro che come la fenice, il simbolo che Educalibera ha scelto un anno fa, sono passati attraverso il fuoco, hanno perso sicuramente qualcosa, ma tra gli oggetti smarriti si è smarrita, anche la paura che ha lasciato il posto alla consapevolezza e alla fierezza. E come la fenice sono rinati, un’altra volta.
Potrà esserci un altro 6 agosto 2021, ma non coglierà impreparati coloro che hanno fortificato i loro muscoli, soprattutto quello che pompa sangue e coraggio.
Accadde domani qualcosa che non dobbiamo commemorare, ma che siamo chiamati a non dimenticare: ricordiamoci sempre quello che ci hanno fatto, oggi più che mai.
E non lo devono dimenticare neanche gli artefici dell’accaduto in questione perché l’oblio per ricostruirsi una verginità è un ottimo viatico, ma sembrerebbe si stiano preparando a cancellare le loro responsabilità dell’abominio commesso.
Ricordiamoci che quello che conta è l’oggi, il “qui ed ora”. Ricordiamoci che la parola “futuro” oramai è intrisa di retorica, inflazionata e soprattutto regala alibi ai lestofanti.
L’arte aiuta
Basta guardarsi intorno ed ascoltare. Che la Vergine di Ferro (Iron Maiden) ci aiuti.
REMEMBER TOMORROW
Libera i colori davanti ai miei occhi. I dolori di ieri, le innocenti bugie di domani. Scruto l’orizzonte, le nuvole mi portano più in alto. Ritornerò fuori dal fuoco.